letter from Rome

Lettera da nessuna parte: Confessioni di un globalista castigato

Cari amici dell’Istituto Acton,

vi ho scritto a 30.000 piedi di altitudine da qualche parte sopra la Siberia, di ritorno da un viaggio di quasi un mese che mi ha portato da Boston alle Hawaii, con brevi soggiorni a Tokyo e Pechino prima di volare a Londra per la nostra conferenza del 1° dicembre sulla crisi della libertà in Occidente.