Venezuela: l’incubo socialista dell’America Latina

Noah Gould

Lo scorso anno, 4 venezuelani su 10 hanno subito furti nelle loro proprietà o di danaro. Non è sorprendente perché il Venezuela era la nazione meno sicura tra le 144 classificate dal Gallup Law and Order Index più recente.

Il caos in Venezuela sta creando un vuoto di potere, attirando poteri regionali e globali nel paese dell’America meridionale. Il Brasile ha tentato a lungo di diventare il leader regionale e di guidare gli altri paesi dell’America meridionale verso il benessere, ma ha fallito nel rispondere correttamente alla minaccia socialista. Invece, come sostiene l’accademico tedesco Oliver Stuenkel, il Brasile è divenuto un sostenitore del governo di Maduro.

Il marchio brasiliano Odebrecht è stato recentemente condannato per aver pagato tangenti in cambio di contratti di costruzione, secondo la BBC. L’emittente britannica riportava che le tangenti ammontavano a centinaia di milioni di dollari e si estendevano dal Messico all’Argentina. Il quadro è chiaro: il Brasile trarrebbe vantaggio dalle sfortune del Venezuela piuttosto che lavorare per una soluzione.

Da quando il Venezuela adottò un sistema socialista nel 1999, il numero di persone che ha abbandonato il paese ammonta a 4 milioni.

I rifugiati continuano a lasciare il paese, raggiungendo gli Stati vicini, specialmente Colombia e Brasile. Questi paesi non sono preparati a fornire le immediate cure di cui i rifugiati venezuelani hanno bisogno e spesso non gli permettono di integrarsi. Il Brasile finora ha scelto di vivere tranquillamente con il suo vicino socialista, invece di lavorare per metter fine all’oppressivo governo venezuelano.

Come risultato, la gravità del problema è oggi fuori dalla portata delle risorse brasiliane. Stuenkel ribatte che l’influenza del Brasile sul Venezuela ha ceduto alla Russia e alla Cina. Per esempio, Russia e Cina hanno richiesto agli USA di rispettare i risultati delle elezioni del 2017, mentre le banche russe hanno aiutato il Venezuela a bypassare le sanzioni statunitensi. Cina e Russia, poiché sono l’ultima spiaggia di Maduro, hanno ora una maggiore influenza nella regione.

La combinazione di estrema povertà, carestia, e onde di rifugiati nella regione hanno creato una situazione esplosiva laddove nessun potere regionale è effettivamente in condizioni di agire. Il socialismo mira a rovesciare il modello capitalistico, basato sulla realtà della scarsità e sull’incoraggiamento della concorrenza, e ha lo scopo di introdurre in una era utopistica di abbondanza.

Maduro si è impegnato, in campagna elettorale a maggio, a introdurre un periodo di pace e un futuro prospero. Il suo programma prometteva cibo, medicine e alloggi. Eppure, i venezuelani soffrono la fame.

Spesso la fame diffusa è stata il risultato di un sistema socialista, a causa della sua ideologia di comando economico dall’alto verso il basso. Il regime di Maduro manca d’informazioni per gestire correttamente le risorse statali e produrre la giusta quantità di cibo, che è la corretta funzione di un’economia di mercato. Il brutale risultato del programma di Maduro consiste in cittadini dipendenti dallo Stato il quale non li può accontentare.

Tragedia e caos continueranno finché Maduro è al potere. Cina e Russia possono usare la loro influenza in America meridionale per aiutare la nazione, però Maduro potrebbe diventare il nuovo Fidel Castro che fu supportato dall’Unione Sovietica per 30 anni. Eppure, se il socialismo persiste, il tenore di vita continuerà ad abbassarsi e la gente fuggirà dal paese. Infine, il popolo venezuelano sarà derubato di ogni residuo potere che agisca nel suo interesse. Coloro che desiderano la fine di questa sofferenza possono solo sperare che una soluzione democratica si presenti da sola.

Anche se un incremento della libertá sarebbe contrario alle recenti tendenze autoritarie venezuelane, un’inversione di rotta sarebbe gradita a molti, inclusi i manifestanti delle recenti proteste studentesche. Il Venezuela non può permettersi di rimanere nella sua condizione attuale, poiché i suoi cittadini sono spinti a limite della sopravvivenza.

Anche se ne fossero capaci, i suoi vicini non sono intenzionati ad agire, lasciando il Venezuela sotto l’influenza russa o cinese.

Questo è un fallimento di cui tutta l’America potrebbe presto pentirsi.

Note: l’articolo originale Venezuela: Latin America’s socialist nightmare è stato pubblicato sul nostro sito il 13 giugno 2018. La traduzione italiana è dell’Istituto Acton.
Noah Gould fa attualmente parte del programma Emerging Leaders dell’Acton Institute. Studia Economia al Grove City College in Pennsylvania. In autunno sarà ricercatore di economia politica in collaborazione con Kai Gehring all
Università di Zurigo.